TABELLA CONCLUSIVA

 
Carico verticale
Carico verticale + orizzontale
ZONA
Impianti tradizionali
Impianti a staffa
Impianti tradizionali
Impianti a staffa
Osso Cort. (sup_ext)
+
 
+
 
Osso Impiantato
=
=
=
=
Osso Trab. (sup_ext)
+
 
+
 
Sezioni interne
+
+

Nelle condizioni di carico considerate nessuna delle due modalità di intervento produce tensioni "pericolose" se non in aree molto ristrette. I risultati andrebbero valutati cercando di conoscere a priori quali tensioni sono in grado di aiutare l'osso a "mutare" e quali tensioni danno viceversa sovraccarico e producono riassorbimento osseo.
Gli impianti tradizionali risultano produrre globalmente tensioni più ridotte sia nell'osso corticale sia in quello trabecolare. Tuttavia si possono avere notevoli concentrazioni di tensione visibili nelle sezioni interne, corrispondenti alla forte discontinuità di rigidezza che si verificano ogni volta che gli impianti attraversano l'osso.
Le concentrazioni più elevate in assoluto sono state rinvenute rispettivamente sull'osso impiantato nel caso degli impianti tradizionali ed in corrispondenza dei punti in cui le staffe vengono "griffate" sull'osso per gli impianti con impiego di staffa.