RIABILITAZIONE EMIMANDIBOLA EDENTULA

Ricerca effettuata dal Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Torino
Ing. Cristina Bignardi e Ing. Pertusio
Prefazione

La base di questo studio è l’osservazione clinica della presenza dell’alterazione morfologica del colletto osseo perimplantare che interviene al momento dell’applicazione delle forze occlusali.
Tale variazione anatomica di forma tipicamente conoide è caratteristica degli impianti lasciati lavorare singolarmente come entità funzionale meccanica. Per contrastare questo dato di fatto, non potendo fare altrimenti con le tecniche sepolte o emergenti , tanto che addirittura viene catalogato come fisiologico, è stata introdotta la tecnica della solidarizzazione intraorale mediante elettrosaldatura per sincristallizazione.
Infatti il diverso comportamento della struttura implantare così ottenuta non comporta mai il verificarsi di tale alterazione.ad ulteriore dimostrazione poi, questa va incontro a remissione spontanea quando impianti con mobilità di primo e secondo genere vengono solidarizzati con tale metodica.
La biomeccanica applicata in campo ortopedico ha evidenziato chiaramente che in caso di fissazione di mezzi di sintesi è la zona subcorticale intorno alla prima spira della vite che dà origine al riassorbimento. Per tale motivo è stata condotta un’analisi di tale distretto con valutazione delle tensioni mediante il sistema degli “elementi finiti”.
Come si evince da tale lavoro vi è netta prevalenza di minori tensioni corticali perimplantari a favore degli impianti solidarizzati che non manifestano la tipica degenerazione conoide degli elementi lasciati singoli.
La necessità di chirurgia ricostruttiva a distanza è la dimostrazione clinica della vulnerabilità ai carichi non ben assorbiti e che contribuiscono alla formazione del noto quadro clinico conosciuto come perimplantite. Questa non va considerata come fatto settico primario, bensì una patologia secondaria a distruzione ossea da incapacità di sostenere l’azione delle forze occlusali agenti sugli impianti.


dott. Giorgio Lorenzon

Introduzione

Oggetto della presente ricerca è l’analisi dello stato tensionale che si verifica, in alcune condizioni di vincolo e di carico, nel sistema biomeccanico costituito da una emimandibola parzialmente edentula nella quale viene simulato numericamente l’inserimento di diversi tipi di impianto.
A questo scopo è stato realizzato un modello agli elementi finiti di emimandibola così costituito:
- volume compatto di osso corticale con modulo di Young pari a 11000MPa (caratterizzato in figura 1 dal colore rosso)
- volume di osso corticale con modulo di Young pari a 11000MPa (caratterizzato dal colore viola) al cui interno è presente un volume di osso spongioso con modulo di Young di 300MPa (caratterizzato dal colore azzurro).
I valori del modulo di Young sono stati tratti dalla letteratura.
L’emimandibola è stata vincolata in modo da consentire esclusivamente uno spostamento fisiologico verticale.
Nelle figure 2 e 3 sono riportati due esempi di modello di emimandibola con due diversi tipi di impianto inseriti.
Gli elementi filiformi visibili nelle figure 2 e 3 sono stati utilizzati per simulare il comportamento dei muscoli che partecipano all’occlusione centrica.



Discretizzazione emimandibola



Modello emimandibola con impianto collegato caricato sul II e IV dente



Modello emimandibola con impianto osteointegrato caricato sul II e IV dente